domenica 12 gennaio 2014

el pozole rojo



La domenica del pozole

"Una grande pentola, un piatto che era una bella e un’ampia ciotola di terracotta, quattro tavoli messi per l’occasione. E l’occasione era ‘la domenica’. La casa era vicina. Cinquecento metri a piedi dalla nostra. Ero appena arrivato. Dopo un paio di giorni, avevo trovato il ritmo del nuovo fuso orario. Il mio primo Messico. Non immaginavo quanto questa terra avrebbe accompagnato la mia vita. Accadeva più di trenta anni fa: ho ancora il ricordo di quella mattina in cui avrei scoperto la lentezza e il miracolo quotidiano. Ho il ricordo del profumo intenso. Del sapore di qualcosa che non sapevo cosa fosse. Mais, sì. Un brodo. La carne. Il pollo. Il maiale. La cipolla. Il peperoncino. Poi non sapevo cos’altro. Un incanto. Una sorpresa. Oggi penso davvero che sia stato un piccolo miracolo. Un segno. Il Messico mi accoglieva con il pozole. Alla domenica, solo alla domenica, alcune case (bisognava conoscerle, non c’erano insegne) si trasformavano in pozoltecas. Una donna aveva cucinato tutta la notte. Poi aveva spostato qualche mobile, sistemato i tavoli, senza tovaglia, e aveva aperto la porta. Un uomo, mi raccontò il mio amico, era già in attesa quando lei fece entrare il sole nella stanza del pranzo. Ci sedemmo, lei senza chiedere ci servì. Mi guardò con un po’ di curiosità. Non mi aveva mai visto e non parlavo la sua lingua. Passammo ore in quella casa. Rimanemmo a chiacchierare. Venivano famiglie a mangiare. Salutavano come amici invitati. C’era anche una bottiglia di quello che scoprii essere mezcal. Era la prima volta che uno straniero veniva a mangiare il pozole in quella casa alla periferia della Ciudad. Perché non ricordo il nome di quella donna? Ricordo le sue mani, i suoi abiti, i suoi occhi. O forse sto sognando una storia che mai è avvenuta? Il senso del Messico mi apparve quella mattina così lenta. Allora non capii, non avrei mai potuto. E’ probabile che non capisca nemmeno adesso. Solo che provo commozione al pensiero di quella domenica. Il pozole indicava una strada. Forse non l’ho seguita. Mi parlava di una terra e della sua gente. Mi legava. Il suo profumo e il suo sapore (il suono della stessa parole) sono rimasti sotto la mia pelle. Ora lo so.


In un giorno di Firenze, una grande finestra, le piccole ciotole, le tortillas, un tavolo tondo, le parole attorno al Messico…il pozole è riapparso"

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El domingo del pozole

"Una olla grande, un plato hondo que era bello y de barro, cuatro mesas puestas para la ocasión. Y la ocasión era “el domingo”. La casa estaba cerca a quinientos metros de la nuestra. Acababa de llegar. Después de un par de días, había agarrado el ritmo del cambio de horario. Mi primer México. No imaginaba cuánto esta tierra habría acompañado mi vida. Sucedió hace más de 30 años; todavía tengo el recuerdo de esa mañana donde descubrí la lentitud y el milagro del cotidiano. Tengo el recuerdo del perfume intenso. Del sabor de algo que no sabía qué era. Maíz, sí. Un caldo. La carne. El pollo. El puerco. La cebolla. El chile. Qué más no lo sabría. Un encanto. Una sorpresa. Hoy pienso de veras que fue un pequeño milagro. Una señal. México. En domingo y solo en domingo, algunas casas (necesitabas conocerlas no había letreros) se transformaban en pozoltecas. Una mujer había cocinado toda la noche. Después había hecho espacio moviéndo algún mueble, acomodando unas mesas, sin mantel y abriéndo la puerta. Un hombre, me dijo mi amigo, estaba ya esperando afuera cuando ella dejó entrar el sol en el comedor. Nos sentamos, ella sin preguntarnos nada nos sirvió. Me observó con curiosidad. Nunca me había visto y yo no hablaba su idioma. Nos quedamos un buen rato a platicar. Venían tantas familias a comer. Saludaban como amigos. Había también una botella de aquello que después descubrí que era el mezcal. Era la primera vez que un extranjero íba a comer el pozole en esa casa de periferia de la Ciudad. Porqué no recuerdo el nombre de esa mujer? Recuerdo sus manos, sus vestidos, sus ojos, o tal vez estoy soñando una historia que nunca ocurrió? El significado de México me apareció esa lenta mañana. Entonces no entendí, no podía entender. Es probable que no entienda ni siquiera ahora. Solo que pruebo conmoción al recuerdo de ese domingo. El pozole indicaba un camino. Tal vez no lo he seguido. Me hablaba de una lejana tierra y de su gente. Me unía. Su aroma y su sabor (el sonido de las mismas palabras) quedaron bajo mi piel. Ahora lo sé.

Un día en Florencia, una grande ventana, pequeñas ollitas de barro, las tortillas, una mesa redonda, la conversación sobre México, al improviso de nuevo el pozole aparece..."  

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Ho cucinato per la prima volta il Pozole rosso spinta dal racconto del ricordo dell’ amico Andrea Semplici, fotografo giornalista freelance fiorentino. Senza il suo impulso non mi sarei cimentata nella preparazione di questo ricco piatto messicano che, se cucinato secondo tradizione, richiede una lunga elaborazione dovuta alla cottura del mais. In questi tempi moderni, con l’arrivo degli alimenti precotti, diventa molto più facile giungere a un buon risultato con molta meno fatica e risparmio di tempo.
Ho fatto qualche modifica per renderlo un po’ più leggero, perciò chiedo scusa agli intenditori pozoleros se nella preparazione del brodo ho osato, usando carne mista: manzo, pollo e maiale. Credo comunque che il risultato sia stato molto buono e appetitoso. A voi la sentenza.

Ingredienti per 6 persone

800g carne mista (manzo, maiale, pollo)
500g di mais bianco precotto per pozole
3 peperoncini guajillo secchi
3 pomodori
1 spicchio d’aglio
origano
cumino
sale al gusto

Per accompagnare

ravanelli
cipolla bianca a quadretti
lattuga tagliata a julienne
avocato a quadretti
lime
peperoncino
tostadas (tortilla di mais fritta)

Preparazione

In una pentola mettere la carne con gli odori per fare un brodo saporito. A parte mettere i peperoncini in acqua calda per ammorbidirli. Cuocere i pomodori 3 minuti, spellare e frullare insieme ai peperoncini che avrete pulito levando il picciolo e i semi, aggiungere l’aglio, l’origano, il cumino e sale al gusto, poi passateli in modo di fare una salsa morbida e mettere da parte. Una volta che la carne sia cotta e il brodo al punto giusto, levare la carne dal brodo, lasciare intiepidire e poi sfilacciarla con le mani. Io non ho usato il pollo, potete tenerlo per far polpette al giorno dopo o un’insalata fredda.
A questo punto mettere la carne in un tegame grande insieme alla salsa di pomodoro, farla insaporire, aggiungere il brodo e il mais pozolero, portare ad ebollizione, assaggiare e se è necessario aggiungere più spezie e cuocere ancora per una mezza ora.
Servire molto caldo con l’accompagnamento di cipolla bianca cruda, lattuga, avocado, ravanelli, peperoncino, origano, lime e tostadas.


Versión en castellano


He cocinado por primera vez el Pozole rojo motivada por la historia del recuerdo de mi amigo Andrea Semplici, fotografo periodista freelance florentino. Sin su empuje no hubiera  experimentado la preparación de este rico platillo mexicano que originalmente necesita de una elaboración larga para la cocción de los granos del maíz. En estos tiempos modernos, con la llegada de los alimentos precocidos, se ha vuelto más fácil lograr un buen resultado con menos fatiga y con ahorro de tiempo.

He hecho algún cambio para hacerlo un poco más ligero, por lo tanto pido disculpas a los expertos pozoleros si he osado en la preparación del caldo usando carne mixta: res, pollo y puerco. Creo que, a pesar de todo, el resultado fue bueno y muy apetitoso. A ustedes la última sentencia.



Ingredientes para 6 personas

800g de carne mixta (res, puerco, pollo)
500g de maíz blanco pozolero
3 tomates
3 chiles grandes guajillo
1 diente de ajo
orégano
comino
sal al gusto

Guarnición

lechuga cortada a julienne
aguacate en cuadritos
cebolla blanca cruda
rábanos
chile piquín
limón
tostadas

Preparación

En una olla con agua poner las carnes con los aromas usuales (apio, cebolla, zanahoria, perejil) para hacer el caldo. Poner a remojar los chiles en agua caliente hasta que estén suaves, quitarles las semillas y el rabo y molerlos junto a los tomates cocidos y pelados, con el ajo, el orégano, el comino y sal al gusto, colar y reservar.
Una vez listo el caldo y la carne cocida, sacar la carne, dejar enfriar suficientemente para deshilachar o cortar en cuadros como prefieran ustedes, yo no he usado la carne de pollo, la pueden utilizar al día siguiente en la preapración de polpette (albóndigas fritas o en una ensalda fría). En una olla grande poner la carne con la salsa de tomate y chile guajillo, dejar que agarre sabor, agregar el caldo, el maíz, llevar a ebullición, probar de sal y si es necesario agregar más especies. Dejar cocer por al menos media hora más. Servir hirviéndo y tener como guarnición en la mesa: rábanos, aguacate, cebolla, chile piquín, orégano, limón y tostadas.





giovedì 26 dicembre 2013

Cena 24 dicembre 2013 - Cena 24 diciembre 2013



Quenelle di mousse di cernia

Ingredienti

un filetto di cernia pulito senza spine
odori: cipolla, carota, sedano, prezzemolo, rosmarino
1 cucchiaino di estratto di pesce
1 cucchiaio di panna da cucina
2 cucchiai di maionese
1 cucchiaio di brandy

Preparazione

Lessare la cernia in un tegame con poca acqua, in cui sono messi tutti gli odori e un cucchiaino di estratto di pesce, appena cotta scolarla e schiacciarla con una forchetta aggiungendo sale, se necessario, poi la panna da cucina, la maionese e il brandy. Amalgamare il tutto  e formare delle quenelle con l’aiuti di due cucchiai. Servire insieme a una insalatina e a pane tostato di preferenza integrale.



Versión en castellano

Quenelle de mousse de pez mero

Ingredientes

un filete de mero limpio sin espinas
aromas: zanahoria, apio, cebolla, perejil, ramerino
1 cucharita de extracto de pescado
1 cucharada de crema
2 cucharadas de mayonesa
1 cucharada de brandy

Preparación

En un sartén con poca agua cocer el mero con los aromas y una cucharita de extracto de pescado, apenas listo sacarlo, escurrirlo y aplanarlo con un tenedor agregando sal si es necesario, después la crema, la mayonesa y el brandy. Amalgamar todo haciéndolo cremoso y con la ayuda de dos cucharas hacer las quenelle. Servir con una ensaladita y pan tostado de preferencia integral.




Rotolini di salmone e insalata russa – Rollitos de salmón y ensalada rusa
Ingredienti

200 gr di salmone affumicato
200 gr d’insalata russa
pane per tramezzini (3 fette lunghe)
semi di papavero

Preparazione

Stendere un canovaccio pulito sul tavolo, spargere dei semi di papavero dove andrete a sistemare la fetta di pane per tramezzini, mettere sopra il pane, coprire con il resto del canovaccio e con un matterello schiacciare bene il pane in  modo che esca l’aria e facilitare il rollare del pane, i semi di papavero rimarranno attaccati al pane. Adagiare sopra il pane le fette del salmone, poi l’insalata russa e con molta attenzione con le mani arrotolare il pane formando un cilindro. Avvolgerlo con pellicola  trasparente, stringendo bene ma facendo attenzione  a non romperlo. Tenere in frigorifero al meno due ore e poi tagliare a fettine.
 




Versión en castellano

Ingredientes

200g de salmón ahumado
200g de ensalada rusa
pan de caja  (3 rebanadas largas)
semillas de amapola

Preparación

Extender un secador de cocina limpio sobre la mesa, derramar las semillas de amapola donde acomodarán el pan de caja, sistemar el pan, cubrir con el resto del secador y con un rodillo aplanar el pan en manera de sacar el aire y facilitar la operación de enrrollar el pan, las semillas de amapola quedarán pegadas al pan. Poner las rebanadas de salmón sobre el pan, después la ensalada rusa y con mucha atención enrrollar el pan formando un cilindro. Cubrirlo con película apretando bien y haciéndo atención a no romperlo. Tener en el refrigerador al menos dos horas y servir en rebanadas. Si no consigen el pan de caja a rebanadas largas, hacer sandwichitos.
 


Barchette di tonno

Para las barquitas de masa quebrada, si no las encuentran ya listas en el supermercado o en las panaderías, comprar la masa quebrada, extenderla y con el molde de una barquita de aluminio recortar la masa, enmantequillar los moldecitos y cubrir con la masa, piquetear con un tenedor o llenar de frijoles en modo que al ponerlas a cocer en el horno 10 minutos no se inflen. Una vez cocidas dejar enfriar, se pueden preparar con anticipo y tener en el congelador. La crema de atún se hace moliendo el atún con mayonesa, anchoas y alcaparras. Se llenan las barquitas con la crema y se decora con medio filete de anchoa enredada y una hojita de perejil.

Per le barchette di mousse di tonno, se non le trovate giá pronte nei supermercati, ritagliate la pasta brisè con la formina d’una barchetta d’alluminio, imburrate la formina e sistemate la pasta, buccarelate la pasta o riempite di fagioli in modo che al momento di cuocere nel forno non si gonfi la pasta, una volta cotte, lasciatele raffreddare (queste le potete preparare per tempo e mettere nel freezer). Per la mousse di tonno basta frullare il tonno con qualche acciuga e capperi. Riempite le barchette e decorate con mezza acciuga e una fogliolina di prezzemolo.




Risotto con mele e aringhe – Risotto con manzanas y arenque

Ingredienti per 4 persone

2 filetti d’aringhe affumicata
1 grosso scalogno
30g di burro
250g di riso Carnaroli
½ bicchiere di vino bianco aromatico secco
6 dl di brodo vegetale
½ mela renetta
20g d’aneto tritato e un ciuffo per decorare
1 cucchiaio colmo di panna acida o yogurt greco
fettine di mela rossa

Preparazione

Mettere i filetti di aringa in un piatto fondo, copriteli di latte, lasciateli marinare per un’ora, scolateli e riduceteli a pezzetti. Tritate finemente uno scalogno, fatelo soffriggere in una casseruola con il burro, unite il riso e fatelo tostare, mescolando per qualche minuto. Dopodiché bagnate il riso con mezzo bicchiere di vino, lasciatelo evaporare e cuocete il risotto per 10 minuti unendo un mestolo alla volta di brodo bollente. Aggiungete quindi pezzetti di aringa , la mela sbucciata e tagliata a dadini piccoli e proseguite la cottura per 6-7 minuti aggiungendo, sempre un mestolo alla volta, circa 3 dl di brodo. Quindi, togliete la casseruola dal fuoco, aggiungete sale se è necessario, l’aneto la panna acida, coprite e fate riposare il risotto per 2-3 minuti. Decorare a piacere con fettine sottilissime di mela rossa dorata in padella con poco burro e servite.
 




Versión en castellano

Ingredientes para 4 personas

2 filetes de arenque ahumado
1echalote grande
30 gr de mantequilla
250 gr de arroz Carnaroli
½ vaso de vino blanco seco aromatizado
6 dl de caldo vegetal
½  manzana reineta
20 gr de eneldo tritado y un ramito para la decoración
1 cucharada grande de crema agria o yogurt griego
rebanaditas de manzana roja

Preparación

Poner los filetes de arenque en un plato hondo y cubrir con leche, marinar por una hora. Escurrirlos y reducirlos a cuadritos. Tritar el echalote, freirlo en una caserola con la mantequilla, unir el arroz y dorarlo por pocos minutos. Después bañarlo con el vino y dejar evaporar, cocer el arroz por 10 minutos uniéndo el caldo vegetal hirviendo con un cucharón a la vez. Agregar el arenque, la manzana sin cáscara en cuadritos y proseguir la cocción por 6-7 minutos, siempre agregando el caldo a cucharones. Después apagar el fuego, agregar el eneldo, la crema agria, cubrir y dejar reposar 2-3 minutos. Decorar con rebanadas delgaditas de manzana roja doradas en poca mantequilla.








domenica 22 dicembre 2013

Albero di pop corn per un dolce Natale – Arbol de palomitas para una dulce Navidad



Natale è lo stupore e la gioia negli occhi dei bambini.
Auguri di Buon Natale a Oliver, Azulina, Barbara, Patricio, Mauricio, Milena e a tutti i bambini del mondo.

Navidad es el asombro y la alegría en los ojos de los niños.
Felíz Navidad a Oliver, Azulina, Barbara, Patricio, Mauricio, Milena y a todos los niños del mundo.

Merry Christmas
Joyeux Noel



Ingredienti

100gr di pop corn pronti
250gr di marshmallows
½ tazza di burro
stecchini
gommine o dolcetti morbidi di preferenza rossi, verdi, colorati

Preparazione

In un tegame grande sciogliere il burro, aggiungere i marshmallows, una volta disfatti riservare una piccola parte che servirà di base per l’alberino, il resto si mescola con il por corn, appena intiepidito si forma una palla e si trasferisce su carta da forno. Con le mani leggermente unte con olio si fa la forma dell’albero a cono.
Si prendono le gommine e si infilano in mezzo stecchino, e si riempi l’alberino.
E’ un albero goloso, commestibile che piace a tutti i bambini, unica cosa che vi consiglio è di stare attenti con gli stecchini, non lasciati soli i bambini. E’ una esperienza divertente farlo anche con l’aiuto di vostri bambini.



Versiòn en castellano


Ingredientes

100g de palomita ya listas
250g de bombones de preferencia blancos
½ taza de mantequilla
palillos
gomitas o caramelos suaves de colores

Preparación

En una olla derretir la mantequilla, agregar los bombones. Una vez todo derretido se reserva una pequeña parte que servirá como base del árbol, el resto se mescla con las palomitas, apenas este tibio se hace una bola y se pone en papel encerado y con las manos ligeramente untadas de aceite se da la forma a cono del árbol.
Poner una gomita en medio palillo y llenar el árbolito combinando gomitas de colores. Es un árbol goloso, comestible que les encanta a los niños, les aconsejo solamente de hacer atención con los palillos, no dejar a los niños solos. Es una experiencia divertida preaparlo junto con sus niños.







martedì 10 dicembre 2013

SENTI - OYE



         Senti…
          voglio cullare fra le mie braccia
          le creature del mondo,
          voglio accarezzare con il palmo delle mie mani
          il viso sfuggente dei miei figli.

          Senti…
          voglio abbracciare il mare
          come una sposa innamorata,
          voglio affondare i miei piedi
          nell’ umida sabbia.

          Senti…
          voglio la luce e i colori che filtrano
          fra gli alberi in autunno,
          voglio la bellezza d’una rosa
          imperlata di rugiada.

          Voglio, voglio….
          per brindare ai tempi dell’amore.


versiòn en castellano


Oye...
quiero  arruyar entre mis brazos
las criaturas del mundo,
quiero acariciar con el palmo de mis manos
la cara huidiza de mis hijos.

Oye...
quiero abrazar el mar
como una novia enamorada,
quiero enterrar mis pies
en la húmeda arena.

Oye...
quiero la luz y los colores que filtran
entre los árboles en otoño,
quiero la belleza de una rosa
emperlada de rocío.

Quiero, Quiero...
para brindar a los tiempos del amor.



lunedì 9 dicembre 2013

Biscotti al limone con semi di papaveri – Galletas de limón con semillas de amapola




Si avvicina il natale ed è tempo di preparare i biscotti per le feste. Vi propongo questi biscotti al limone ottimi per la colazione o merenda. Buoni e belli da vedere.

Ingredienti

2 tazze di farina
1 cucchiaino di bicarbonato
1 ½ buccia di limone grattugiata
2 cucchiai di semi di papaveri
¾ tazza di burro morbido
1 tazza di zucchero
2 tuorli d’uova grandi
1 uovo intero grande
1 ½ cucchiaino di succo di limone

Preparazione

Accendere il forno a 180°
In un recipiente mescolare la farina, il bicarbonato, la buccia del limone
e i semi di papaveri e mettere da parte. In un recipiente grande mescolare il burro e lo zucchero con il frullatore elettrico a formare dei grumi, aggiungere i tuorli, l’uovo e il succo di limone fino ad ottenere un composto morbido ma non troppo.
Aggiungere la farina e mescolare bene senza esagerare.
Con un cucchiaino fare dei mucchietti d’impasto, sistemarli su una teglia e cuocere per 10 minuti. Rendimento per circa 2 dozzine


Versión en castellano


Se acerca la navidad y es el momento de preparar las galletitas para las fiestas navideñas. Les propongo unas galletitas ricas y bonitas que dan alegría, óptimas para el desayuno y la merienda.

Ingredientes

2 tazas de harina
1 cucharita de bicarbonato
1 ½ cáscara de limón rallada
2 cucharas de semillas de amapola
¾ de taza de mantequilla, suave
1 taza de azúcar
2 yemas de huevo grande
1 huevo entero grande
1 ½ cucharita de jugo de limón

Preparación

Prender el horno a 180°
En un recipiente mesclar la harina, el bicarbonato y la cáscara del limón rallada y las semillas de amapola, reservar. En otro recipiente mesclar la mantequilla con el azúcar hasta formar un crema granulosa, después agregar las yemas, el huevo y el jugo del limón hasta obtener una masa suave, agregar los ingredientes de harina y mesclar sin exagerar. Con una cucharita hacer unos puñitos y acomodarlos en una bandeja que irá en el horno a cocer por 10 minutos. Rinden 2 docenas.
  



mercoledì 4 dicembre 2013

Bella, Firenze - Bella, Florencia


Cammino lungo l’Arno, i miei passi frettolosi
seguono il movimento costante e tremulo dell’acqua del fiume.

Il primo inverno accarezza il mio volto
sorprendendo i sensi assopiti dal mite autunno appena trascorso.

La notte avvolge la città e le luci dei lampioni ricordano l’uomo in frack,
dall’alto la lucina d’un aereo passa silenziosa e gioca ad essere una stella.

I vecchi palazzi signorili splendono di luce propria, alcune finestre aperte lasciano che gli occhi rubino la meraviglia di soffitti intarsiati, veri capolavori.

Quanto è bella Firenze di notte!






Camino a un lado del Arno, mis pasos apresurados
siguen el movimiento constante y trémulo del agua del río.

El primer invierno acaricia mi rostro
sorprendiendo los sentidos adormilados por el clemente otoño apenas pasado.

La noche envuelve la ciudad y las luces de los faroles recuerdan “l’uomo in frack”*
en lo alto una lucecita de un avión pasa silenciosa y juega a ser una estrella.

Las viejas casas solariegas brillan de luz propia, algunas ventanas abiertas
dejan que los ojos roben la maravilla de los techos en madera adornados,verdaderas
obras de arte.


Como es bella Florencia de noche!


* es una canción italiana de Domenico Modugno (Mr. Volare)